le teorie educative
La relazione educativa
La relazione educativa nasce da un interazione sociale stabile, fra allievo e docente all'interno del gruppo classe. Anche essa, come ogni relazione sociale, esercita un influenza sociale. La società infatti impone dei modelli di comportamento ai quali tutti noi siamo tenuti a conformarci. Molti sociologi infatti hanno affermato che la scuola è in fondamentale anello di congiunzione fra società e individuo, le relazioni sociali sono anche esse indispensabili per la formazione di quest'ultimo
La teoria psicanalitica
Secondo la psicoanalisi la classe è il campo di incontro/scontro di forze inconsce che si manifestano attraverso vari sintomi (esplosioni di collera, forme di mutismo, insuccessi scolastici ecc. ) che possono apparire privi di ragioni e sconcertanti. Si possono verificare fenomeni di transfert, cioè l'alunno proietta sull'insegnante le proprie insicurezze e le proprie paure trattando l'adulto in modo scorretto.
La psicoanalisi aiuta a capire queste manifestazioni attraverso l'interpretazione dei sintomi e con la ricerca delle profonde cause che li hanno causati. Per esempio l'immagine che abbiamo di noi stessici influenza molto, si crea nei primi anni di vita e man mano può cambiare nel tempo. La psicanalisi afferma che i
comportamenti di un insegnante possono essere causati dal rapporto che quest'ultimo
comportamenti di un insegnante possono essere causati dal rapporto che quest'ultimoLa teoria umanistica
effetti che può avere sull'alunno.
Carl Rogers ha elaborato una forma di psicoterapia basata sul rapporto di parità tra terapeuta e paziente.Una pratica didattica ispirata alla teoria umanista, secondo Rogers, richiede tre atteggiamenti-chiave: autenticità o congruenza, considerazione positiva incondizionata, comprensione empatica.
la teoria sistemica
La psicologia sistemica analizza la relazione educativa partendo da due presupposti: tutto è comunicazione ed il mondo psichico è un sistema, ossia una totalità nella quale il mutamento di una parte influenza tutte le altre. Secondo Paul Watzlavick, per spiegare un singolo fenomeno occorre prendere in considerazione tutto il suo contesto. L'educatore deve tenere conto del contesto e creare un equilibrio tra i singoli, sapendo che ogni cambiamento comporta una trasformazione generale.
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