Educazione nell'età elenistica

Nell'età ellenstica viene imposto l'ideale della vita contemplativa in contrapposizione a quello dell'impegno civico di Aristotele.
In un impero vasto come quello di Roma non si è più cittadini ma sudditi e si lascia che l'imperatore Romano e i funzionari guidino lo Stato.



Il disimpegno civico porto d'altra parte a una crescente attenzione per la vita pratica e la ricarica di indicazioni etiche, le scuole ellenistiche assumono perciò molta importamza.
La figura del saggio sì sostituisce a quella del sapiente, e a lui si affianca la figura del sapiente specializzato. Il processo di specializzazione e di separazione del sapere continua in questo periodo con la formazione da un lato dell' uomo colto di stampo umanistico e dall'altro scienziati specialisti.
Inizia a fare la sua comparsa proprio in questo periodo la contrapposizione tre sapere scientifico e sapere umanistico.
Concezioni di Plutarco sono riconducibili a un pensiero ellenistico, il quale scrive "vite parallele" nel quale stabilisce un parallelo tra le vicende biografiche di due personaggi per volta. Queste vite sono usate come modelli:
Il tema della virtù non viene più proposto astrattamente ma tramite esempi concreti.

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