La prima educazione Cristiana e l'importanza dei fanciulli


Nei primi secoli l'educazione Cristiana è basata sul rapporto personale che ricorda l'azione degli Apostoli portata avanti dai Padri Apostolici.
Dal secondo secolo operano anche i cosiddetti padri apologisti (dal greco "difesa") in risposta agli attacchi dei pagani che vedevano nel cristianesimo una religione sovversiva e pericolosa per la stabilità dell'impero. Per il cristianesimo l'educazione è rivolto a tutti senza differenze di sesso, di appartenenza etnica, di condizione sociale e di capacità intellettuale. Infatti quello Cristiano è messaggio universale, attraverso il rinnovamento interiore vuole condurre alla salvezza dell'anima. Il messaggio che l'educatore trasmette è incentrato sull'amore per gli altri riflesso dell'amore per Dio, poiché però questo concetto non è facile gli uomini e necessaria una guida, rappresentata da Cristo, dagli Apostoli e dei sacerdoti.

Anche la concezione dell'infanzia muta sensibilmente per Cristo i fanciulli diventano un esempio da imitare, bisogna farsi "simile a loro" per ottenere il premio divino. In quanto innocenti sono più pronti ad accogliere la parola di Dio e a essere educati in modo da                                                                  meritare il regno dei cieli.


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